Da novembre un professionista sarà a disposizione di piccoli produttori e hobbisti nel Palazzo comunale. Il sindaco Prestanti: “E’ il primo ufficio del genere”.
di Gabriella Congedo
25 settembre 2026
CARMIGNANO (Po) – Un supporto concreto e gratuito per chi ama la terra e desidera coltivarla in modo pulito e sostenibile. A partire da novembre il Palazzo comunale di Carmignano ospiterà lo “Sportello Verde” (o Sportello agronomico comunale), un servizio pensato per accompagnare piccoli produttori, coltivatori e hobbisti verso il mondo dell’agricoltura biologica e dell’agroecologia.
L’iniziativa è promossa dal Distretto biologico del Montalbano in sinergia con il Comune di Carmignano, che ha messo a disposizione i locali e un contributo di 4.000 euro. vedrà. Lo sportello, seguito dall’agronomo Simone Randelli, sarà attivo inizialmente con cadenza quindicinale per poi diventare settimanale con l’arrivo della primavera.
Assistenza tecnica alla portata di tutti
L’obiettivo principale dello sportello è colmare un vuoto, offrendo consulenza a chi non ha le risorse per ingaggiare un professionista privato. «Vogliamo fornire un’assistenza tecnica e pratica a chi non dispone delle risorse per impostare correttamente le procedure produttive e far rendere naturalmente i suoli», spiega Randelli.
Presso lo sportello sarà possibile ricevere indicazioni pratiche sulle tecniche di coltivazione biologica, sulla cura e gestione del terreno, sulla tutela della biodiversità e della risorsa idrica oltre che sulla gestione delle pratiche burocratiche necessarie per le certificazioni. Come evidenziato dall’assessore all’Agricoltura Dario Di Giacomo, la figura dell’agronomo diventa così accessibile anche a chi gestisce piccoli appezzamenti o coltiva per passione, favorendo la transizione verso i metodi già impiegati dalle grandi aziende del territorio.
Un territorio vocato alla sostenibilità
A Carmignano la scelta del biologico non è una novità ma una certezza già radicata. I dati indicano che oltre il 51% della superficie agricola utilizzata è coltivata con metodi biologici certificati (senza l’uso di prodotti di sintesi). Una percentuale che, considerando i terreni condotti con metodi naturali ma privi di certificazione ufficiale, risulta ancora più elevata.
«È il primo ufficio per l’agricoltura biologica», commenta con orgoglio il sindaco Edoardo Prestanti, ricordando come il Comune abbia aderito con convinzione al Distretto biologico del Montalbano fin dalla sua fondazione nel 2016.
Lo Sportello Verde aggiunge un ulteriore tassello a un percorso virtuoso iniziato quasi dieci anni fa. Nel 2017, infatti, Carmignano è stato il primo Comune della Toscana a vietare totalmente l’uso del glifosato su tutto il territorio comunale, estendendo il bando non solo alle aree pubbliche (già previste dalla legge nazionale) ma anche a quelle agricole ed extra-agricole private.
Un divieto confermato e reiterato nel tempo (attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2026) a cui si aggiunge l’adesione, dal 2018, alla Rete europea delle Città libere dai pesticidi.



















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