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Dissalatore di Taranto, la replica di Acquedotto Pugliese: “Opera utile e pienamente ecosostenibile”

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Il fiume Tara (fonte Acquedotto Pugliese)

“Il dissalatore non prevede nuove opere di captazione sul Tara, sarà alimentato da energia verde ed è una risposta fondamentale alla crisi climatica e idrica”.

 

21 agosto 2025

In merito all’articolo SOS fiumi: a Taranto i cittadini insorgono contro il dissalatore sul Tara, pubblicato su Toscana Chianti Ambiente il 19 agosto 2025, pubblichiamo la replica di Acquedotto Pugliese (AQP). L’azienda ritiene opportuno fornire “chiarimenti puntuali per restituire al dibattito pubblico dati oggettivi e informazioni verificate aiutando a collocare il dissalatore per usi potabili nel suo contesto reale, tecnico e autorizzativo”.

Il dissalatore di Taranto – non “dissalatore sul Tara”, non ci sarà alcuna nuova opera sul fiume – sarà un’opera utile, innovativa e pienamente ecosostenibile secondo gli stringenti criteri della Tassonomia UE. Porterà beneficio alla città e al versante ionico pugliese, particolarmente esposto al rischio di crisi idriche poiché alimentato da una sola linea di approvvigionamento, tra l’altro extraregionale e sotto stress. E – malgrado qualche maldestro tentativo di disinformazione – non ha ricevuto né bocciature da parte delle autorità competenti né è stato oggetto di “insurrezioni” da parte della cittadinanza, la quale, anzi, sarà beneficiaria dell’opera visto che l’acqua desalinizzata verrà destinata esclusivamente al fabbisogno potabile.

Contrariamente a quanto riportato nell’articolo, il progetto non è mai stato giudicato incompatibile dal Ministero dell’Ambiente, che anzi – sentita l’ISPRA – ha espresso parere favorevole, insieme alla Regione e alle altre autorità competenti. L’unico rilievo, arrivato da una sezione della Soprintendenza PNRR e riguardante un possibile sovrasfruttamento della risorsa idrica, è stato superato dalle prescrizioni dell’Autorità di Bacino, a cui AQP si è attenuta. Nessun parere negativo, dunque, né dall’ASL né dall’ARPA, che ha solo richiesto correttivi recepiti nel corso della Conferenza di Servizi. Il Professor Giancarlo Chiaia, infine, non ha fatto parte della Commissione VIA regionale incaricata della valutazione del progetto.

Sul piano tecnico, il dissalatore non prevede nuove opere di captazione sul Tara: userà una presa esistente di Acque del Sud e sorgerà su un terreno a circa un chilometro dal fiume. Da qui partiranno due condotte: una di 14 km – di cui 5 realizzati con tecnologie no-dig, senza scavo – per portare l’acqua potabilizzata al serbatoio di Taranto; l’altra di 4,5 km per restituire al mare acqua con una salinità simile a quella del Tara (è quasi dolce), quindi pienamente compatibile con l’ecosistema.

Il dissalatore sarà alimentato al 100 per cento da energia verde: una parte sarà autoprodotta dal fotovoltaico previsto nell’area dell’impianto, la restante coperta da fornitura certificata rinnovabile. I lavori saranno affiancati da monitoraggi ambientali e interventi di salvaguardia delle specie arboree. Il deflusso ecologico del Tara sarà sempre garantito e monitorato. Nel rispetto del fiume e della comunità che lo vive, AQP riqualificherà i punti d’accesso e il tratto di pista ciclabile che lo costeggia, al fine di migliorare la fruibilità dell’area, oggi caratterizzata dal degrado.

L’impianto è una risposta fondamentale alla crisi climatica che minaccia le disponibilità idriche del Sud Italia e fa parte del progetto di AQP “Acqua per Taranto”, un programma integrato che combina: efficientamento e digitalizzazione delle reti (lavori in corso per 72 milioni di euro), riuso delle acque depurate (10 impianti già attivi e 6 in fase di configurazione, per oltre 20 milioni di m³/anno) e una nuova fonte di approvvigionamento con il dissalatore, destinato esclusivamente all’uso potabile, in grado di servire 385.000 persone e ridurre il prelievo dalla falda, minacciata dall’intrusione salina.

Il dibattito pubblico è sempre un valore, ma perché sia utile occorre che si fondi su dati verificabili e fonti ufficiali. Invitiamo, prima di prendere posizioni, ad approfondire. Per chi volesse, le informazioni, i documenti e gli aggiornamenti sono consultabili nella sezione “Acqua per Taranto” del sito Aqp.it.
Restiamo disponibili al confronto, nella convinzione che obiettivi come la tutela dell’acqua, la salvaguardia dell’ambiente e la sicurezza idrica del territorio possano essere raggiunti solo con un impegno condiviso e basato su fatti concreti.

Acquedotto Pugliese SpA

Infografica del progetto (fonte Acquedotto Pugliese)
Infografica del progetto (fonte Acquedotto Pugliese)