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La donna che visse 738 giorni su una sequoia arriva a Greve in Chianti

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Mercoledì 25 marzo l’incontro con Julia Butterfly Hill divenuta celebre per la sua protesta contro l’abbattimento di una foresta in California.

 

Redazione
21 marzo 2026

GREVE IN CHIANTI (Fi) – Julia Butterfly Hill è un’attivista ambientale statunitense diventata famosa alla fine degli anni ’90 per una protesta davvero straordinaria. Tra il 1997 e il 1999 visse per 738 giorni su un’enorme sequoia alta 60 metri (che lei chiamò “Luna”) con l’unico obiettivo di proteggere l’ambiente e fermare la Pacific Lumber Company, un’impresa del legname, decisa ad abbattere la pianta secolare e distruggere l’ecosistema della foresta di Headwaters in California. Questo gesto attirò l’attenzione internazionale sul problema della deforestazione.

Il nome dell’allora ventenne americana fece il giro del mondo diventando icona di resistenza non violenta a difesa della salute del pianeta e del rispetto dell’ambiente. La donna che visse sospesa tra cielo e terra, affrontando le avversità meteorologiche e le difficoltà legate alla sopravvivenza sull’albero, approda in Toscana e racconterà per la prima volta la sua esperienza condividendola con la comunità e gli studenti e le studentesse di Greve in Chianti mercoledì 25 marzo alle ore 21 negli spazi della Casa del Popolo.

L’’iniziativa è promossa e organizzata dal Comitato della Croce Rossa Italiana di Greve in Chianti e dal Comune di Greve. Lo scopo è umanitario poiché il ricavato andrà a sostegno del Comitato di Croce Rossa Italiana di Greve in Chianti. All’iniziativa, organizzata da Milena Fraccari, volontaria del Comitato nonché portavoce di Julia Butterfly Hill in Italia, prenderanno parte anche il sindaco Paolo Sottani e l’assessora all’Ambiente Monica Toniazzi.

“Mi piacerebbe che la lezione di vita di Julia potesse lasciare un segno e un’eredità culturale da radicare nel nostro Comune e trasmettere alle nuove generazioni – ha detto Monica Toniazzi -. Una ‘Luna’, ad esempio, da piantare nei nostri boschi o un patto della terra da sottoscrivere con lei e la nostra comunità”.