Segnalazioni

A Firenze troppe auto e piste ciclabili disastrate, flash mob di Greenpeace sui viali 

Greenpeace_flash mob_Firenze
Cantieri simbolici per rendere più sicuri i percorsi ciclabili sono stati allestiti dai volontari in piazza della Libertà, piazza Dalmazia e viale Belfiore.

 

FIRENZE – Nel mese della riapertura delle scuole e della ripartenza di molte attività lavorative, in oltre venti città di tutta Italia volontarie e volontari di Greenpeace si stanno attivando per denunciare i problemi della mobilità locale e indicare soluzioni che rendano le città più sostenibili e rispettose del clima e della salute delle persone.
Ieri a Firenze volontari dell’organizzazione ambientalista sono intervenuti in piazza della Libertà, piazza Dalmazia e viale Belfiore allestendo dei simbolici cantieri di Greenpeace per trasformare le piste ciclabili disastrate e interrotte in una rete continua di passaggi ciclabili sicuri e chiedere che l’amministrazione comunale si adoperi per migliorare la viabilità ciclabile. Durante il flash mob hanno aperto uno striscione con il messaggio “Città per le persone non per le auto”.

In Italia ci sono più di 64 auto ogni 100 abitanti – spiegano gli organizzatori – che rimangono inutilizzate per più del 90 per cento del tempo e si sprecano decine di ore imbottigliati nel traffico. Questo si riflette su come sono concepiti gli spazi delle città, piene di strade e parcheggi pensati per il traffico veicolare privato e con alternative di mobilità sostenibile – come bici, trasporto pubblico e sharing – ancora troppo poco sviluppate e integrate nel tessuto urbano”.

Per ripartire c’è bisogno anche di mobilità sostenibile e piste ciclabili sicure. Per questo Greenpeace ha lanciato la campagna #RESTARTper chiedere che i fondi pubblici per la ripartenza siano investiti per riprogettare le nostre città investendo in trasporto pubblico, riqualificazione delle periferie e mobilità alternativa.

Segnalazione e foto: Greenpeace gruppo locale di Firenze

(cliccare sulle foto per ingrandirle)

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