Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Crescente innalzamento delle temperature: perché non possiamo restare indifferenti

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Il riscaldamento globale facilita la diffusione di infezioni e malattie e aggrava i disturbi respiratori. Eppure c’è ancora chi si ostina a negarne gli effetti. 

 

di Sandro Angiolini
13 agosto 2023

È estate: fa caldo. Ma decisamente troppo, sia rispetto al passato che a ciò che la nostra salute si può permettere. Un articolo apparso questa settimana su un importante quotidiano inglese (The Guardian) fa il punto su questo tema evidenziando alcuni elementi su cui dovremmo riflettere:

le ondate estreme di calore hanno ucciso oltre 60.000 persone in Europa nel 2022: vi risulta che ci stiamo attrezzando (come sistemazione degli spazi urbani e come organizzazione delle strutture sanitarie e di prevenzione) adeguatamente per prevenirne altre?

le temperature particolarmente alte fanno lavorare peggio i nostri polmoni e i nostri reni, e anche gli altri organi, perché il corpo è impegnato soprattutto a ridurre la temperatura corporea emettendo sudore. In generale, chiunque soffra di disturbi respiratori è più soggetto a soffrire le ondate di calore, anche perché in queste condizioni il nostro organismo è più sensibile all’inquinamento atmosferico. In sintesi, il pubblico sottostima i danni potenziali derivanti dal riscaldamento, pensando che non li toccherà da vicino: ma è un errore;

l’innalzamento tendenziale delle temperature facilita la diffusione di infezioni e malattie, spesso trasmesse da vettori animali che conosciamo bene (zanzare e zecche). Un articolo pubblicato su una rivista scientifica esattamente un anno fa indicava che il riscaldamento globale stava aumentando del 50% la diffusione di questo tipo di malattie;

– come se non bastasse, il caldo tende a renderci nervosi. Uno studio condotto negli USA notava che la violenza associata all’uso di armi tendeva ad aumentare in sincronia con le giornate più calde.  Di nuovo, sembra che la maggior parte del pubblico sottovaluti questo tipo di problemi.

Concludendo: occorre investire maggiormente e presto in attività di sensibilizzazione ed educazione, ma anche nella riqualificazione delle aree urbane dove viviamo. E soprattutto rispondere anche con questo tipo di argomenti a chi si ostina a negare ancora gli effetti del cambiamento climatico, rimandando gli interventi in grado di contrastarlo.

 

Sandro Angiolini_piccolaOLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.

Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
Vedi https://www.amazon.it/dp/883221184X?ref_=pe_3052080_397514860