Mobilità

Firenze, tramvia e traffico: Italia Nostra chiede dati certi sulla riduzione delle auto

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Durante un incontro sul Piano generale del traffico urbano l’associazione ha domandato al Comune chiarimenti sulla nuova linea Libertà-Bagno a Ripoli.

 

Redazione
26 settembre 2026

FIRENZE – Quanto traffico automobilistico sarà realmente eliminato dai viali con l’entrata in funzione della tramvia verso Bagno a Ripoli? È una delle questioni sollevate da Italia Nostra durante l’incontro del 17 settembre dedicato al Piano generale del traffico urbano nel Quartiere 2, organizzato nell’ambito della Settimana europea della mobilità. L’associazione ha rivolto tre domande ai rappresentanti dell’amministrazione comunale sulla gestione della mobilità lungo la direttrice Libertà-Bagno a Ripoli.

Il primo punto riguarda la scelta di mantenere due corsie stradali ai lati della sede tranviaria. Secondo quanto riportato nel documento di Italia Nostra, l’assessore ha spiegato che il Comune non intende penalizzare in via pregiudiziale l’auto privata e che per questo sono state previste le corsie laterali. Alla domanda sulla percentuale prevista di riduzione del traffico con la nuova linea, però, non sarebbe stata fornita una cifra precisa. Per i mezzi di soccorso è invece previsto, in caso di emergenza, il transito sulla sede tranviaria.

Italia Nostra sottolinea come, nei diversi documenti e interventi circolati sulla linea 3.2.1, le stime sulla diminuzione dei flussi automobilistici siano variate dal 7-10% fino al 12-15%, mentre tra i sostenitori del progetto viene citata anche una riduzione del 20%. L’associazione chiede quindi che gli effetti sul traffico siano definiti attraverso previsioni verificabili.

Il tema si intreccia con quello della qualità dell’aria. Nel documento viene richiamata anche una recente iniziativa dell’associazione Isde Medici per l’Ambiente che ha chiesto al Comune interventi più incisivi sulla mobilità urbana, tra cui riduzione del traffico privato, zone a basse emissioni, zone 30, rafforzamento del trasporto pubblico e mobilità attiva.

Italia Nostra segnala infine le criticità denunciate da alcuni cittadini nei quartieri interessati dai cantieri, dalla perdita di alberature alla sicurezza stradale, e richiama anche le difficoltà del trasporto su gomma e dei collegamenti ferroviari regionali. Secondo l’associazione il confronto sulla tramvia dovrebbe quindi inserirsi in una strategia più ampia sulla mobilità fiorentina, valutando insieme trasporto pubblico, ferrovia, traffico privato, verde urbano e accessibilità.

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