Ecosistema

Il mistero della Tartaruga verde: Nausicaa è tornata al Centro recupero di Tartamare

Nausicaa (foto Tartamare)
Nausicaa (foto Tartamare)
Di una specie tropicale molto rara a queste latitudini, era stata già salvata e curata a fine agosto. Gli operatori: “Inspiegabile la presenza di Chelonia mydas in questa zona”.

 

di Gabriella Congedo

MARINA DI GROSSETO (Gr) – Ecco una storia che ha dell’incredibile. Vi ricordate di Nausicaa, la giovane tartaruga arrivata a fine agosto al Centro Recupero Tartarughe Marine di Tartamare? Era stata salvata da un pescatore che l’aveva trovata impigliata nelle sue reti. E fin qui niente di strano, se non fosse che Nausicaa è una tartaruga molto rara, una Chelonia mydas (Tartaruga verde), specie che predilige i mari tropicali; trovarla alle nostre latitudini è un evento eccezionale.
L’esemplare era stato amorevolmente curato e riabilitato dai veterinari e dal personale del Centro di Recupero di Tartamare e liberato in mare il 12 settembre.

Ebbene, ieri Nausicaa è tornata al Centro. È accaduto che è rimasta nuovamente intrappolata nelle reti di un peschereccio. Per fortuna ancora una volta il pescatore che l’ha trovata ha voluto soccorrerla e anche questa volta la cattura accidentale non ha comportato gravi conseguenze.
Gli accertamenti infatti hanno stabilito che è in buone condizioni e i veterinari hanno espresso parere favorevole al suo rilascio. E così al più presto Nausicaa sarà di nuovo liberata – assicurano gli operatori di Tartamare – probabilmente entro domenica, se le condizioni meteo lo permetteranno. Intanto mangia e nuota normalmente.

Rimane un mistero il fatto che l’esemplare abbia voluto rimanere nella stessa zona in cui è stato pescato la prima volta, così come è un mistero la presenza di Chelonia mydas da queste parti.
Quello che fino ad ora era stato un caso raro si sta manifestando con una certa frequenza – spiegano da Tartamare – Per questo motivo stiamo delineando un progetto di monitoraggio del fondale e della zona antistante la nostra costa per il quale ci attiveremo in collaborazione con l’associazione @tartasub di esperti subacquei già dalla prossima settimana”.

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