Ecosistema

Sì della Regione all’area protetta per i delfini, sarà istituita entro dicembre

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Approvata oggi la delibera che chiude l’iter amministrativo e inaugura di fatto nel mare toscano il più grande sito del Mediterraneo dedicato al Tursiope.

 

Ormai è questione di qualche settimana, forse di giorni. Sta per diventare realtà in Toscana il nuovo Sito di Interesse Comunitario (SIC) a mare dedicato al tursiope (Tursiops Truncatus), conosciuto anche come delfino dal naso a bottiglia.
La giunta regionale ha appena approvato la delibera che chiude l’iter amministrativo e inaugura di fatto nel mare toscano un’area protetta dedicata a questa specie di mammifero marino. Dopo l’approvazione del Consiglio regionale, che dovrebbe avvenire entro dicembre, il sito sarà ufficialmente istituito.

L’iter era stato annunciato a Viareggio lo scorso ottobre durante il seminario “Toscana: il SIC marino sul tursiope” (leggi qui l’articolo) che si era concluso con una proposta finale condivisa da tutti e aveva dato il via al percorso di approvazione del SIC da parte della Regione, in accordo con Capitaneria di Porto e Comune di Viareggio, Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, ARPAT e Università di Siena.

L’area protetta riguarda il triangolo che si stende tra i comuni di Pietrasanta e Piombino e si spinge fino a comprendere le isole di Gorgona, Capraia e le Secche della Meloria, per una superficie di oltre 4.142 chilometri quadrati: il più grande sito nel Mediterraneo per la protezione del tursiope.

“La delibera approvata oggi – ha commentato l’assessore all’Ambiente Federica Fratoni – è il frutto di un percorso di concertazione che ha soddisfatto tutti, dagli enti ai portatori di interessi, e fra questi i pescatori e le associazioni ambientaliste. Sono molto soddisfatta per questo ulteriore passo avanti nella direzione della salvaguardia della biodiversità”.

Che cos’è un SIC
Il SIC, ovvero il Sito di Interesse comunitario o Sito di Importanza Comunitaria, discende dalla direttiva “Habitat”, recepita in Italia a partire dal 1997. L’idea è che alla protezione delle singole specie debba necessariamente essere legata la protezione degli habitat in cui esse vivono. Scopo della direttiva è quindi contribuire a salvaguardare la biodiversità attraverso la conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatiche nel territorio europeo.

Fonte: Regione Toscana

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