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Social housing a Vaiano, 6 alloggi dal recupero del Mulino della Viaccia

Foto Regione Toscana
Foto Regione Toscana
La struttura sarà destinata a persone adulte con gravi disabilità e a rischio di perdita dei legami familiari. Progetto sperimentale finanziato dalla Regione con 900 mila euro.

 

VAIANO (Po) – Recuperare il vecchio mulino della Viaccia a Vaiano (Prato), ricavandone 6 alloggi sociali con spazi comuni condivisi. Questo il progetto sperimentale di social housing finanziato dalla Regione Toscana con quasi 900.000 euro, che sarà realizzato dal Comune di Vaiano con il supporto di Edilizia Pubblica Pratese, soggetto gestore e attuatore dell’intervento.
La struttura sarà destinata principalmente a persone adulte con gravi disabilità a rischio di perdita dei legami familiari. Il bando per realizzarla sarà pubblicato nei primi mesi del 2019. “Questo progetto – spiega Primo Bosi, sindaco di Vaiano – ha al centro le necessità delle persone fragili, come i disabili che restano senza riferimenti parentali. È una sfida e una sperimentazione per ricercare risposte innovative“.

La Regione ha finanziato il progetto tramite la ‘misura E’, cioè con fondi specificamente riservati a “Organismi abitativi destinati alla locazione, con caratteristiche di sostenibilità ambientale e che favoriscano le relazioni umane e sociali“. L’edificio è di proprietà comunale. Il recupero è stato progettato con criteri a basso impatto ambientale e a consumo di suolo zero. Gli ambienti saranno organizzati in modo da riservare numerosi spazi alle attività collettive, necessarie per favorire nuove modalità di convivenza e creare relazioni interpersonali, lasciando tuttavia agli occupanti la propria autonomia.

Il Mulino della Viaccia darà risposta a persone che hanno bisogno non solo di un alloggio, ma soprattutto di uscire da una situazione di emergenza. Il progetto propone sia una sistemazione abitativa, sia un percorso di integrazione sociale e di occupazione socialmente utile. Ogni inquilino parteciperà attivamente alla tenuta dei beni comuni svolgendo piccoli lavori, pulizie, giardinaggio e così via.  Si tratta di una nuova modalità di cohousing che vuole responsabilizzare coloro che vivono situazioni di grave disagio sociale.

Viene ristrutturato un mulino fatiscente trasformandolo in un edificio ad alta efficienza energetica – ha spiegato l’assessore regionale alla Casa Vincenzo Ceccarellie il valore aggiunto sta nel fatto che gli alloggi ricavati saranno assegnati a persone che hanno bisogno di un alloggio temporaneo per uscire da stati di critici. L’auspicio è che esperienze come questa possano essere ripetute anche in altre parti della Toscana“.

Fonte: Regione Toscana

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