Appuntamenti Ecofeste

Video: A Pisa alla scoperta della canapa e dei suoi mille usi

Fino al 14 ottobre anche la Toscana avrà la sua prima fiera dedicata alla canapa. 70 stand di aziende da tutta Italia e dall’Europa. Molto spazio per gli usi farmacologici e le terapie del dolore.

 

PISA – Dal 12 al 14 ottobre un evento all’insegna del benessere in una delle città d’eccellenza per la ricerca e gli studi scientifici. Sono questi gli ingredienti che caratterizzano Cannabis, la prima manifestazione toscana dedicata al mondo della canapa per uso industriale, farmaceutico, tessile e per il settore benessere. La fiera si svolge nel prestigioso Palazzo dei Congressi di Pisa e sarà interamente dedicata dedicata al green, alla sostenibilità e al vivere consapevole.

L’intento è quello di mettere in mostra le eccellenze dalla canapa e le sue molteplici applicazioni in campo alimentare, industriale e medico. A Cannabis protagonista assoluta sarà la cannabis light, ormai diventata un vero e proprio fenomeno culturale che, pur dividendo l’opinione pubblica, si è ritagliata uno spazio importantissimo all’interno della cultura cannabica.
I settori presenti sono i più vari: artigianato, olistica e benessere, nutrizione, bioedilizia, tessuti e abbigliamento, farmacologia e terapie complementari.

La canapa per uso tessile ha un’antica tradizione in Italia. Era usata per fabbricare corde e tessuti resistenti e le Repubbliche marinare la utilizzavano già in grandi quantità per i cordami e le vele delle proprie flotte di guerra. Si calcola che nella sola Emilia-Romagna, nel 1910, vi fossero 45.000 ettari di terreno coltivati a canapa, mentre il dato complessivo di tutta Italia portava la superficie a 80.000 ettari. Altro importante centro di produzione nel corso dei secoli è stato Carmagnola, in Piemonte, anche per l’esportazione verso la Liguria e il sud della Francia, in particolare Marsiglia.

La coltivazione andò in crisi per la concorrenza – nella meno nobile fabbricazione dei sacchi –  da parte della juta e successivamente del cotone e delle fibre sintetiche. Nel 1975, quando fu inasprito il divieto della coltivazione della canapa indiana Cannabis indica e furono messe in atto severe normative per la canapa tessile, il settore fu del tutto abbandonato.

Informazioni: www.alteregofiere.com

Condividi l'articolo sui tuoi social
Tags
error

Condividi l'articolo sui tuoi social