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Il Comitato AmpugnaNO contesta il Piano nazionale del nuovo aeroporto

Foto da pagina Facebook AmpugnaNO
Foto da pagina Facebook AmpugnaNO

Presentate al Ministero dell’Ambiente le osservazioni contro le previsioni di sviluppo degli scali minori: “Rischio di un alto impatto ambientale”.

 

Redazione
18 ottobre 2026

SOVICILLE (Si) – Il futuro dell’aeroporto di Siena-Ampugnano, nel comune di Sovicille, torna al centro del confronto tra istituzioni e cittadini. Mentre prosegue l’iter del progetto di potenziamento dello scalo il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, predisposto dall’ENAC, apre ulteriori interrogativi sulla destinazione dell’infrastruttura e sulle conseguenze ambientali per il territorio senese.

Il Comitato AmpugnaNO, insieme alla Rete Comitati No RAM, ha presentato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica osservazioni formali nell’ambito della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano, contestando la compatibilità delle previsioni relative agli aeroporti minori con la normativa europea.

Al centro delle contestazioni figurano i regolamenti UE 1315/2013 e 2024/1679, che stabiliscono criteri di traffico e distanza per l’inserimento degli aeroporti nella rete transeuropea dei trasporti TEN-T. Secondo il Comitato Ampugnano non possiede caratteristiche tali da giustificare un suo rafforzamento: dista infatti 74,6 chilometri dall’aeroporto di Grosseto e 78,1 chilometri da quello di Firenze.

Le disposizioni europee richiamate riguardano tuttavia l’appartenenza alla rete TEN-T e non costituiscono, da sole, un divieto generale di intervento sugli scali minori. Un ulteriore elemento sollevato dal Comitato riguarda i bacini d’utenza. Nella documentazione ENAC Ampugnano non comparirebbe tra i primi quindici aeroporti di aviazione generale per popolazione residente entro trenta minuti di percorrenza.

Particolarmente critica è la valutazione della cosiddetta rete di supporto attraverso la quale, secondo i comitati, gli scali minori potrebbero accogliere attività trasferite dagli aeroporti maggiori: manutenzione degli aeromobili, scuole di volo e parcheggio delle flotte.

Una prospettiva che, sostengono i promotori delle osservazioni, comporterebbe nuovi impatti ambientali senza assicurare benefici economici significativi alla comunità locale. Resta inoltre aperta la questione del sedime aeroportuale demaniale, del quale l’amministrazione comunale e i cittadini chiedono il trasferimento per destinarlo a finalità di interesse collettivo.

La richiesta dei comitati è che le scelte sul futuro di Ampugnano tengano conto delle esigenze territoriali, delle alternative disponibili e della sostenibilità ambientale.

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