Ecosistema

Abbattimento di pini a Grosseto, Legambiente: “Fermatevi o distruggerete i nidi”

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Il Cigno Verde chiede lo stop ai tagli programmati in viale Mascagni per i prossimi giorni. A causa dell’inverno eccezionalmente caldo gli uccelli hanno nidificato in anticipo.

 

di Marcello Bartoli

GROSSETO – “Non tagliate quei pini o distruggerete i nidi”. La richiesta urgente arriva da Legambiente e riguarda il taglio di alcuni dei 52 pini di viale Mascagni a Grosseto. Un’operazione che dovrebbe partire domani, lunedì 24 febbraio.
Molti cittadini preoccupati hanno segnalato all’associazione ambientalista che tra le chiome di quegli alberi, nonostante si sia ancora a febbraio, ci sono già numerosi nidi. Essendo quello di quest’anno l’inverno più caldo degli ultimi trent’anni gli uccelli hanno nidificato in anticipo e bisogna prenderne atto, sostiene il Cigno Verde, anche se la normativa prescrive il divieto di abbattimento per la presenza dei nidi a partire dal 1° di marzo.

Tra l’altro la tutela dei pini di viale Mascagni, che sono belli, sani e in ottime condizioni, è una vecchia battaglia della sezione grossetana di Legambiente. “Quei pini costituiscono un patrimonio dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e storico – culturale per tutti i cittadini grossetani – spiega Angelo Gentili della segreteria nazionale – e in particolar modo per gli abitanti della zona. Pur non essendo il pino domestico adatto all’arredo cittadino a causa delle radici superficiali che creano problemi evidenti nelle aree urbane occorre fare il possibile per trovare soluzioni alternative al taglio, anche rivedendo la viabilità dell’area, per cercare di conservare questo prezioso patrimonio naturale”.

Ma intanto, al di là di questo, bisogna dare subito lo stop ai tagli programmati per i prossimi giorni. Una misura necessaria, conclude Gentili, “per non disturbare e danneggiare i nidi attualmente presenti con coppie che si apprestano a deporre le uova e femmine in fase di cova che costituiscono un bell’esempio di presenza di avifauna in città e che occorre senza dubbio tutelare”.

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