Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Adelante amigos: perché la lotta al cambiamento climatico parla spagnolo

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Foto dal sito del ministero per la Transizione Ecologica spagnolo

Mentre gli scenari futuri si fanno più foschi 16 Paesi di lingua spagnola firmano un documento politico per la lotta al cambiamento climatico e l’abbandono dei fossili. 

 

di Sandro Angiolini
29 marzo 2026

In una settimana dominata dal prosieguo di intense guerre e distruzioni e dalla generale perdita di fiducia nel ruolo di norme e accordi internazionali fa un certo effetto leggere, sul quotidiano spagnolo El Pais, che 16 Paesi accomunati dal parlare la lingua spagnola si siano ritrovati per concordare un documento politico a favore della lotta al cambiamento climatico e della transizione ecologica.

Eppure è avvenuto tra il 25 e 26 marzo a Malaga, in occasione della XIII Conferenza Iberoamericana dei ministri dell’Ambiente. D’accordo, alcuni hanno partecipato solo online (Messico) e l’Argentina ultra-liberista ci ha tenuto a evidenziare la sua “dissociazione” dai punti più ambiziosi (come appoggiare totalmente l’ultimo rapporto scientifico approvato dall’ONU sul riscaldamento climatico). Ma va anche notato che il documento finale (l’Agenda Ibero-americana per l’Ambiente) include la chiara volontà di proseguire nell’abbandono dell’uso dei combustibili fossili e nell’appoggio ai più importanti trattati mondiali sul clima e la protezione della natura.

Che di accordi del genere ci sia un grande bisogno lo conferma un altro articolo, comparso sempre pochi giorni fa su El Pais, dove si evidenziano i risultati di due recenti studi pubblicati sull’autorevole rivista scientifica Nature: entrambi ci dicono che le emissioni di CO₂ provocheranno, da qui alla fine del secolo, danni in media sostanzialmente maggiori di quelli registrati finora.

L’università di Stanford (USA), per esempio, ha stimato che fino al 2020 ogni tonnellata di gas serra emesso provocava danni (a causa degli impatti dei fenomeni influenzati dal cambio climatico) per circa 180 $, mentre in futuro questo valore aumenterà fino a 1.840 $. Il ragionamento su cui si basa la ricerca è che occorre considerare anche l’effetto cumulativo dei vari danni all’ambiente: quelli di una siccità o di una grande alluvione non si esauriscono nell’anno in cui si verificano ma perdurano per molto tempo, richiedendo interventi di risanamento prolungati; lo stesso accade con l’accumularsi di rifiuti in discariche abusive.

Il secondo lavoro proviene invece dal Centro Helmholtz di Ricerche ambientali (UFZ-Lipsia, Germania), e le conclusioni che trae dal simulare una serie di scenari a livello mondiale sono ancora più pessimistiche.  Anche assumendo che da qui al 2050 si riesca a limitare l’aumento di temperatura entro 1,5 gradi (come previsto dall’Accordo di Parigi sul Clima) ci sono da attendersi siccità, alluvioni e incendi in grado di determinare danni a persone, cose e attività economiche (incluse le produzioni agricole) rilevantissimi. Ma in realtà si sa già che è più probabile un aumento tra gli 1,5 e i 2 gradi, specialmente se si continuano a usare fonti di energia fossile.

P.S. Impressionante verificare anche che, almeno sulla rete, nessun media italiano abbia dato entrambe le notizie che ho commentato sopra…

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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