Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Il vero costo dei disastri ambientali: la fattura che nessuno mostra ai cittadini

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I danni dell’estate superano i 180 miliardi nella UE. Eppure la maggior parte dei Governi continua a farsi bella con provvedimenti occasionali.

 

di Sandro Angiolini
21 settembre 2026

La vita vi sembra mediamente più cara ogni mese? Ed è solo una vostra impressione o c’è qualcosa di più? E soprattutto: siete sicuri che ciò che vedete sia davvero tutto?
Per un blog che si occupa di ambiente queste possono sembrare domande non appropriate ma un articolo apparso questa settimana sul quotidiano inglese The Guardian forse chiarirà perché invece lo sono.

L’articolo si concentra su una parte del discorso che la presidente della Commissione europea Von der Leyen ha tenuto una decina di giorni fa, cioè quella dedicata alla stima dei danni provocati dall’estate che sta finendo: circa 35.000 morti per cause ambientali e circa 180 miliardi di euro di danni (tra incendi, siccità, etc) nella UE. La presidente l’ha definita “l’estate della Verità”.

Quale è secondo me il punto chiave di queste parole? In primo luogo il fatto che le cifre sono molto alte, più alte degli anni precedenti, e già questo dovrebbe dirci tanto. Ma poi c’è la questione che mi sta più a cuore: chi vede i 180 miliardi di euro di danni? Quasi nessuno. Eppure qualcuno dovrà pur pagare per ripristinare delle aree colpite da frane piuttosto che per riforestare delle zone quasi desertificate, e così via. Li pagheremo tutti noi, un poco alla volta, con le nostre tasse. E dato che, specialmente quando si pensa all’Italia, abbiamo il debito pubblico più grande del continente (circa 3.200 miliardi di euro), questo significa meno risorse per altri servizi come sanità, scuola, sicurezza.

Tutto ciò mi fa tornare in mente le molte critiche al cosiddetto Green Deal dell’Unione Europea, cioè l’insieme di politiche economiche e ambientali finalizzate a rendere i nostri Paesi più sostenibili e resilienti, soprattutto dal punto di vista ambientale e sociale. Mi sembra che stiamo continuando a sacrificare questa visione (e questa necessità oggettiva per tutti) per pochi soldi: quelli che invece vediamo quasi ogni settimana andare in spese per mangiare o guidare un’auto privata.

Per carità, se non si arriva a fine mese è inutile parlare di tanti temi ma il sospetto (e anche qualcosa di più) è che la maggior parte dei governi nazionali nasconda i veri costi della crisi climatica e ambientale per farsi bella con provvedimenti occasionali che spostano di poco la nostra vera qualità della vita.
Per fare un esempio: in questi stessi giorni è stata annunciata in Italia la scomparsa di una tassa sulle auto, ma da questa settimana verranno aumentati i costi dei ticket dovuti per molte prestazioni sanitarie. Ho reso l’idea?

Ecco perché, quando leggiamo di disastri ambientali, dobbiamo renderci conto che i loro costi arriveranno prima o poi anche su di noi, anche se non lo si potrà vedere chiaramente. Il punto, su cui non si dibatte abbastanza, è che la maggior parte di queste emergenze/problemi sarebbe prevenibile, e a un costo inferiore di ciò che è poi necessario per risanarli.

P.S. Non posso fare a meno di citare anche una notizia apparsa pochi giorni fa sul quotidiano spagnolo El Pais. Il governo catalano ha approvato una norma che prevede l’obbligo, per le nuove case di edilizia popolare, di predisporre due posti per biciclette per ogni appartamento; questo varrà quindi per Barcellona e le altre 27 cittadine della sua area metropolitana Un segnale chiaro di dove occorre andare in futuro…

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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