Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

La guerra totale in Medio Oriente una tempesta perfetta anche per l’ambiente

fossili-dipendenza-guerra-habitat_Toscana-ambiente

Quest’immane tragedia porta con sé anche habitat naturali distrutti. Speriamo che ci insegni almeno a svincolarci dalla dipendenza dai fossili.

 

di Sandro Angiolini
22 marzo 2026

Ho atteso qualche settimana prima di dedicare un articolo all’immane tragedia che il mondo intero, in un modo o nell’altro, sta vivendo, ma non se ne può più fare a meno. Anche perché, giustamente, sui media stranieri si moltiplicano i commenti sugli impatti meno intuitivi della guerra attualmente in corso in Medio Oriente.
Cominciamo con le conseguenze più evidenti:

esplosioni e incendi distruggono anche habitat naturali necessari alla vegetazione e alla fauna ed emettono quantità enormi di gas serra nell’aria, il che contribuisce al riscaldamento climatico. Direte che è niente rispetto alle morti di migliaia di persone, ma l’ambiente certo non ringrazia.

il prezzo dei carburanti e degli altri prodotti energetici di origine fossile è sensibilmente aumentato. E questo colpisce soprattutto quei Paesi che non possiedono risorse del genere e che non si sono attrezzati per tempo con delle alternative: per esempio l’Italia. Al contrario, la Spagna ormai deriva circa il 60% della propria elettricità dalle rinnovabili e si è permessa di ribassare di 40 centesimi il prezzo dei carburanti in questa settimana. Espandere (con giudizio e proporzione) queste fonti non è più un’opzione: è una necessità prioritaria.

Ma ci sono anche altri impatti delle guerre che la maggior parte dell’opinione pubblica non coglie e che hanno implicazioni profonde. Prendiamo l’aumento del costo dei fertilizzanti chimici, di cui una quota pari a circa il 30% del consumo mondiale transitava dallo stretto di Hormuz. Sul sito del quotidiano inglese The Guardian un articolo è dedicato proprio a questo tema e a come gli agricoltori USA si stiano rendendo conto che, a questi prezzi, i loro sistemi agricoli, altamente dipendenti da input chimici, non possono reggere nel medio-lungo periodo.

Questo ci dovrebbe ricordare che, dal 1991 (anno dell’emanazione del primo regolamento), l’Unione Europea cerca di promuovere metodi alternativi come l’agricoltura biologica, basati sull’uso di concimi naturali e quindi di sistemi agricoli più resilienti nel tempo, anche se con rese unitarie tendenzialmente minori (ma ciò dipende molto da singole colture e contesti ambientali).

Da notare poi che, sullo stesso sito web, compare un altro articolo dedicato a una sperimentazione, guarda caso sempre negli USA (Louisiana), incentrata sul favorire la crescita di essenze forestali – pino tramite l’inoculazione, nelle radici delle giovani piantine, di funghi in grado di facilitarne l’attecchimento e la crescita. Questo dovrebbe consentire, appunto, di fare a meno dei fertilizzanti abitualmente utilizzati, come peraltro già positivamente testato in altri progetti italiani ed europei.
Conclusione: spero come voi che questo incubo passi presto, ma se non ne impariamo niente allora ci meritiamo di vedere andare in malora l’ambiente attorno a noi.

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
Vedi a questo link