Offerti 7,25 miliardi per risarcire chi sostiene di aver sviluppato tumori dopo l’esposizione al glifosato. Il cui uso in Europa è consentito fino a 2033.
di Sandro Angiolini
1 marzo 2026
La notizia dall’estero che vi commento oggi risale in realtà al 17 febbraio scorso, ma per qualche strano motivo è apparsa sui media italiani solo nella settimana appena passata.
La società tedesca Bayer, che pochi anni fa ha assorbito la Monsanto, ha annunciato la proposta di chiudere definitivamente tutte le controversie legali che la coinvolgono negli USA stanziando 7,25 miliardi di dollari. In cosa consistono queste cause? In circa 20.000 persone (secondo altre fonti oltre 60.000) che incolpano la Monsanto, storica produttrice dell’erbicida “Round-up”, a base del principio chimico glifosato, di aver contribuito a far scoppiare nei loro corpi forme tumorali (danni da linfoma non-Hodgkin, cioè una settantina di malattie diverse che coinvolgono i linfociti del sangue).
In pratica Monsanto effettuerebbe pagamenti annuali decrescenti a chi gli ha fatto causa, e limitati per un massimo di 21 anni, per un totale fino a 7,25 miliardi di dollari, previa approvazione del tribunale di St. Louis (Missouri), che è quello che deve decidere in merito. Attenzione però: questa proposta di accordo arriva mentre la Corte Suprema degli Stati Uniti si prepara a esaminare un caso cruciale (Durnell) sull’applicabilità del diritto federale rispetto a quello statale che potrebbe, se favorevole a Bayer, limitare drasticamente le responsabilità dell’azienda. Tenuto conto dei tempi che corrono in quel Paese, non proprio favorevoli alla difesa dell’ambiente e della salute, non c’è da essere ottimisti.
Più in generale, questa notizia ci riporta a due temi: l’uso della chimica in agricoltura e quello, più specifico, dell’utilizzo del glifosato come diserbante ad ampio spettro.
Sul primo ho già scritto in passato, ma forse vale la pena evidenziare un’altra notizia credo poco conosciuta: si sostiene di solito che l’uso dei prodotti chimici sarà sempre più necessario per proteggere le colture e così assicurare cibo per la crescente popolazione mondiale (siamo circa 8,4 miliardi).
A parziale compensazione vale però la pena di notare che pochi mesi fa il settimanale The Economist, in un articolo che riprendeva il risultato di una ricerca affidabile, evidenziava come verso il 2055 la popolazione globale dovrebbe raggiungere il suo picco massimo, attestandosi sui 9,6 miliardi. Il motivo: già oggi i 2/3 dei Paesi al mondo (Cina compresa) hanno tassi di natalità inferiori a quelli di mantenimento della popolazione sui valori presenti.
Sull’uso del glifosato, permesso attualmente anche dentro la UE fino al dicembre 2033, sapete che esiste una enorme polemica. Tale uso è stato concesso prevedendo rispetto al passato restrizioni e condizioni, tra cui il divieto di utilizzo come essiccante prima del raccolto; inoltre deve essere minimizzato in aree specifiche, come parchi o giardini pubblici. Ma siamo sicuri che vengano fatti controlli adeguati, in tempi di tagli costanti alla spesa pubblica? La decisione di consentirne l’uso è stata presa sulla base del parere dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – con sede a Parma) che non ha individuato criticità tali da vietarne l’uso.
Spero che la recente notizia che arriva dagli USA serva a fargli riconsiderare tale parere…
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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