Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Clima: l’innalzamento dei mari è stato gravemente sottostimato, aumentano i territori a rischio

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Uno studio internazionale rivela che le acque sono mediamente più alte di 30 cm nell’emisfero Nord e fino a 150 cm in alcuni mari dell’emisfero Sud.

 

di Sandro Angiolini
9 marzo 2026

Numerosi media stranieri hanno incluso, tra le loro notizie più importanti della settimana, quella (pubblicata sull’autorevole rivista Nature) di un aumento sensibile dell’altezza delle acque dei mari e degli oceani nel mondo. Attenzione: non è che da un giorno o da un mese all’altro il livello si sia improvvisamente alzato: più semplicemente, ci si è accorti che i modelli di misurazione utilizzati finora erano imperfetti e che i dati rilevati sul posto portavano a indicazioni diverse.

Tuttavia c’è poco da stare allegri, dato che a seguito di questa revisione è emerso (in tutti i sensi) che le acque sono mediamente più alte di 30 cm nei mari dell’emisfero Nord (vedi Europa) e fino a 150 cm in alcuni mari dell’emisfero Sud, come l’oceano Indiano e il Pacifico.

Ricordiamo che, secondo le stime dell’IPCC (il panel internazionale di esperti del cambiamento climatico), il livello delle acque dovrebbe alzarsi di altri 30/100 cm da qui alla fine del secolo se nel frattempo non intensifichiamo la nostra lotta contro il riscaldamento del pianeta (leggi: sostituendo le fonti fossili di energia con quelle rinnovabili).

Se teniamo presente che circa il 10% della popolazione globale vive in aree costiere con meno di 10 metri di differenza rispetto al livello attuale dei mari capite che questi numeri contano parecchio. Ecco perché a ogni grande conferenza internazionale sul clima sono soprattutto i Paesi con più isole a chiedere interventi più decisi nel contrato al cambiamento climatico. Ma anche metropoli come Londra, Miami o New York guardano con forte preoccupazione ai risultati di questi studi e monitoraggi.
Anche perché altri dati indicano che nel biennio 2023-2024 il tasso di crescita dei mari ha mostrato un’accelerazione significativa rispetto alle medie storiche, con un aumento medio di 0,76 cm rispetto al 2022, cioè molto superiore alla media dell’ultimo secolo.

Le cause sono molteplici ma in maggioranza collegate al riscaldamento del pianeta che provoca, per esempio, un maggiore scioglimento dei ghiacci e l’espansione termica dell’acqua (l’acqua più calda occupa più spazio di quella fredda).
Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla necessità di fronteggiare questi problemi è bene che si ricreda…

 

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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