Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Fuori dall’era dei fossili: a fine aprile una conferenza internazionale (a sorpresa) in Colombia

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In piena crisi globale il summit promosso dai governi di Colombia e Olanda vuole costruire una “coalizione dei volenterosi” per accelerare la transizione energetica.

 

di Sandro Angiolini
19 aprile 2026

Continuiamo a vivere giornate di ansia geopolitica a livello mondiale e il futuro (compreso quello dell’ambiente) sembra decisamente più nero che roseo. In mezzo a questo stato di incertezza sistemica ogni tanto succede anche qualcosa che non ti aspetti: tipo l’annuncio, evidenziato anche da un articolo pubblicato sul sito web del noto quotidiano inglese The Guardian, di una conferenzanon prevista – tra una cinquantina di Paesi che si terrà a fine aprile a Santa Marta, in Colombia.

Per fare cosa? Per capire come sfuggire alla morsa del consumo di energia da fonti fossili, che nella storia degli ultimi due secoli ha sempre stimolato istinti e azioni di guerra tra le nazioni per il loro controllo. All’evento parteciperanno alti esponenti di Paesi produttori di idrocarburi come Nigeria, Messico, Angola, Brasile, oltre a Regno Unito, UE, Turchia, Canada, etc. Insomma, quelle “potenze medie”, come le ha definite poco tempo fa il primo ministro canadese, che se non stanno al tavolo delle decisioni che contano rischiano di far parte del suo menù (cioè di essere mangiate dalle 3-4 grandi potenze al mondo – vedi USA e Cina). Non è chiaro se vi parteciperà anche l’Italia, ma personalmente ho dei seri dubbi.

Perché proprio ora questo evento? Perché la maggior parte di questi Paesi sta soffrendo l’impatto della guerra nel Golfo sulla pelle dei propri abitanti in termini di costi delle bollette, del cibo, dei fertilizzanti, di rischi in generale per le attività delle proprie imprese. Tutto questo conferma il grave rischio sociale (e anche ambientale) che consiste nel dipendere soprattutto dall’uso di combustibili fossili.

Per la prima volta i Paesi che vogliono portare avanti la transizione energetica non possono essere ostacolati dagli scettici, ha dichiarato la ministra colombiana per l’Ambiente Irene Vélez Torres al Guardian in un’intervista. Con una “coalizione dei volenterosi” la Colombia e l’Olanda (co-organizza la conferenza) sperano di sbloccare la situazione di stallo dei negoziati sul clima delle Nazioni Unite, che si trascinano da tempo e vengono spesso strumentalizzati da chi non è disposto a collaborare, magari continuando a negare il riscaldamento climatico, e continua a finanziare con incentivi ingenti il consumo di energia di origine fossile.

Che dire? Una conferenza non cambierà il mondo ma rappresenta comunque un segnale forte nella direzione giusta. Anche l’Italia batta un colpo…

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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