L’uso del treno in Spagna è in forte aumento trainato dalla rete ad Alta Velocità più estesa ed efficiente d’Europa. Con un bel vantaggio per l’ambiente.
di Sandro Angiolini
18 gennaio 2026
Sul sito del quotidiano spagnolo El Pais, in questa settimana, ho notato una notizia che credo faccia felici alcuni miei amici appassionati, per vari motivi, di treni e ferrovie. Probabilmente non solo loro saranno contenti di leggere che, in quel Paese, l’ultimo anno ha visto un deciso aumento dell’uso del mezzo su rotaia rispetto a quello degli aerei sulle distanze fino a 500 km.
Questo penso sembri abbastanza intuitivo alla maggior parte delle persone: dalla pandemia a oggi i prezzi dei biglietti aerei sono aumentati perlomeno quanto l’inflazione (ma spesso anche di più) mentre la rete ferroviaria ad alta velocità si è ampliata, arrivando a servire nuove città, giungendo di solito al loro centro; ed evitando così ulteriori tempi e costi di spostamento verso la destinazione finale.
Ma in Spagna c’è qualcosa di più, che forse ci può insegnare qualcosa. Vediamo:
– L’ingresso di operatori come Iryo (dove partecipa Trenitalia) e SNCF (compagnia statale francese) ha stimolato la concorrenza, ridotto i costi e migliorato la qualità, rendendo il treno competitivo o addirittura più conveniente dell’aereo;
– La Spagna vanta la rete ad alta velocità (AVE) più estesa d’Europa, con collegamenti rapidi e affidabili tra le principali città;
– Esiste da anni una politica di programmazione e investimento che favorisce l’uso del treno per tratte brevi/medie e dell’aereo per le lunghe distanze, con connessioni efficienti. In particolare, segnalo che la maggior parte degli aeroporti spagnoli è raggiungibile via metro.
Più in generale, ricordo che il treno rimane un’opzione più ecologica, producendo molte meno emissioni di CO2 rispetto all’aereo (fino al 96,5% in meno) e attraendo così quei viaggiatori più attenti all’ambiente.
Ecco perché, sullo stesso sito web, troverete un’altra notizia collegata: in Europa sta aumentando l’offerta di viaggi notturni in treno, particolarmente convenienti per guadagnare tempo utile durante il giorno. Quello che ancora manca (e non si tratta di un dettaglio) è un sistema di prenotazione e pagamento unificato che consenta, su scala europea magari non completa ma quasi, l’acquisto di biglietti su lunga distanza. Questo sì che farebbe riflettere sulla reale utilità di molti aeroporti, anche in Italia, che già oggi si trovano in una situazione di grave perdita di bilancio.
OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.
È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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