Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Troppi soldi sprecati e ritardi: il Pnrr forse è stato un’occasione persa (anche per l’ambiente)

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La passerella ciclo pedonale sul fiume Adda crollata durante il collaudo e costata 4 milioni di euro.

Nonostante i circa 200 miliardi stanziati l’effetto stimolo sulla società si stenta a vedere e c’è il serio rischio che il Piano sia servito a poco.

 

di Sandro Angiolini
16 febbraio 2026

La notizia da cui prendo spunto questa settimana per condurre delle riflessioni critiche può sembrare anomala, dato che non tocca direttamente un tema ambientale; ma vedrete che i collegamenti ci sono.

Pochi giorni fa, infatti, si è saputo che una passerella a uso pedonale/ciclabile posta sul fiume Adda (Lombardia) è crollata al momento del collaudo. La struttura era lunga circa 50 metri ed era costata 4 milioni di euro, finanziati dalla Regione. Unico risvolto positivo: essendo crollata prima dell’avvio del suo uso non si è fatto male nessuno. Lati negativi: ce ne sarebbero tanti, ma mi limito a evidenziare il fatto che pagare una passerella 80.000 euro al metro lineare è tanto, anche se probabilmente giustificato dalla sua particolare collocazione (su un fiume e agganciata a un’altra struttura esistente).

Questo “piccolo” episodio mi riporta alla mente le tante spese fatte e in corso per il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza); abbiamo tempo solo fino al 30 giugno di quest’anno per spendere i circa 200 miliardi messici a disposizione dall’Unione Europea per controbilanciare gli impatti negativi sull’economia da parte della pandemia Covid-19.
Ho già scritto alcuni articoli su questo programma straordinario per sottolineare essenzialmente due cose:

non c’è stata e non c’è un’adeguata trasparenza su come sono stati spesi questi soldi, ed è molto probabile che quando tra pochi mesi si tireranno le fila ne avremo spesi (se va bene) circa l’80%;

l’effetto “stimolo” sulla società, anche per prepararci alle nuove sfide che già si intravedevano (competizione globale, transizione ecologica e digitale e via dicendo) si stenta a vedere. C’è quindi il serio rischio che il PNRR sia servito a poco e che abbia aggiunto agli oltre 3.000 miliardi di euro di debito che già avevamo altri 100/110 miliardi (questi per fortuna a interessi praticamente zero). E vogliamo ricordare che siamo arrivati alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina con ancora il 57-77% (le stime divergono a seconda delle fonti consultate) delle opere previste da realizzare?

OK, e l’ambiente, direte voi? La conclusione, a mio modesto avviso, è relativamente semplice: più risorse sprechiamo (per incompetenza, corruzione, ritardi burocratici) e meno ce ne saranno da poter investire nella lotta al cambiamento climatico, per la prevenzione del dissesto idrogeologico, per il risparmio energetico, per favorire il riciclo delle materie.
A me sembra incredibile che, nel 2026, tutto questo non riesca a promuovere dei miglioramenti seri nel modo di pensare delle persone e in quello di agire del Pubblico…

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.
Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.

È di recente uscito il suo libro “Comunicare meglio-istruzioni per l’uso”, un manuale divulgativo sulle tecniche di comunicazione rivolto ai non addetti ai lavori.
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