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Eolico industriale sull’Appennino, in sospeso progetti per ben 66 pale

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Dopo il via libera della Regione Toscana a Badia del Vento altri progetti attendono le autorizzazioni. Opposizione di Wwf, Italia Nostra e TESS.

 

di Marcello Bartoli
29 luglio 2025

BADIA TEDALDA (Ar) – Sul fronte dell’eolico industriale continua lo scontro aperto in buona parte delle regioni tra chi ne sostiene i vantaggi in termini di capacità di questi impianti di generare energia pulita e benefici economici e chi, invece, vi si oppone per le possibili conseguenze sull’ambiente.

Il 9 luglio la Regione Toscana, in conferenza dei servizi, ha dato il via libera definitivo al progetto Badia del Vento, nel comune di Badia Tedalda, dove è previsto il posizionamento di sette pale alte 180 metri lungo il crinale che separa la Toscana dall’Emilia-Romagna.

Contro il progetto si sono schierate molte associazioni ambientaliste (tranne Legambiente), le Regioni Emilia Romagna e Marche, le Soprintendenze e numerosi Comuni. Ma le proteste non sembrano essere servite a portare a un passo indietro. Secondo il Wwf, Italia Nostra, TESS (Transizione Energetica Senza Speculazioni), vari comitati e associazioni non sono state rispettate le norme a tutela di ambiente e paesaggio: “Nutriamo forti dubbi su trasparenza e regolarità dell’iter seguito per approvare il progetto”.

A quanto risulta dagli atti dei 10 progetti di impianti eolici attualmente in fase di autorizzazione il solo su cui la Toscana ha espresso parere negativo è quello di Frassineto, l’unico previsto interamente sul versante toscano dell’Appennino. Per gli altri progetti, tutti al confine con Romagna e Marche, la Regione Toscana ha invece richiesto integrazioni, proseguendo l’iter autorizzativo nonostante i pareri contrari espressi da molti altri enti pubblici, tra cui le Regioni Emilia Romagna e Marche e i Comuni ai confini.

Oltre a Badia del Vento gli altri progetti in itinere sonoLa Fonte (8 torri) in Toscana, Poggio Tre Vescovi (11) al confine fra Toscana ed Emilia Romagna, Poggio delle Campane (8) in Toscana, Sestino (6) in Toscana, Badia Wind (9) al confine fra Toscana ed Emilia Romagna, Monte Petralta (6) al confine fra Toscana e Marche e Poggio dell’Aquila (3) in Toscana, ai quali si aggiungono il Cactus Wind (7) in Emilia Romagna e l’unica torre presente a Badia Tedalda, quella vicina alla galleria stradale di Poggio dei Prati.

In Romagna attendono la pubblicazione della delibera che autorizza Badia del Vento per leggerne i contenuti e preparare il ricorso al Tar. Seppur solo sulla carta la mappa di quel comprensorio al confine fra le tre regioni sarebbe puntellata da qualcosa come 66 pale in un raggio ristretto e nel contesto di un’area baricentrica con diversi luoghi catalogati come Siti Natura 2000. 

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