Tra caldo estremo, nuovi cantieri e abbattimenti di alberi Italia Nostra chiede più verde, trasparenza e partecipazione nelle scelte urbanistiche.
Redazione
7 agosto 2026
FIRENZE – Tra emergenza climatica, trasformazioni urbanistiche e cantieri della tramvia Italia Nostra mette sotto accusa le politiche fiorentine e chiede più trasparenza e confronto pubblico. A Firenze il dibattito sul futuro urbanistico della città si intreccia sempre più con quello sulla gestione del verde. Tre interventi tra luglio e agosto della sezione fiorentina di Italia Nostra tracciano un quadro fortemente critico dell’azione comunale ponendo al centro consumo di suolo, abbattimenti di alberi e partecipazione dei cittadini.
Il 15 luglio l’associazione parte dall’ondata di caldo che ha investito Firenze, con temperature fino a 40 gradi e sei giorni consecutivi sopra i 36 già registrati a giugno. Un fenomeno che, secondo Italia Nostra, rende particolarmente evidente il peso delle isole di calore e della cementificazione, indicata intorno al 30%. Nel mirino finiscono soprattutto le trasformazioni urbanistiche degli ultimi anni: crescita degli studentati, proliferazione di alberghi e resort di lusso accompagnati a interventi giudicati spesso poco coerenti con il tessuto storico.
L’associazione riconosce alla sindaca Sara Funaro l’aumento degli investimenti sul verde ma osserva che gli effetti richiederanno anni. Da qui la richiesta che gli annunciati Stati generali dell’urbanistica producano misure concrete: nuovi alberi, maggiore disponibilità di aree verdi e materiali urbani capaci di ridurre l’accumulo di calore.
Il 24 luglio l’attenzione si sposta su Novoli. Italia Nostra contesta l’abbattimento di un’area boscata di circa due ettari nel Quartiere 5 e chiede che l’intera procedura amministrativa venga resa pubblica. La vicenda ha provocato critiche anche in Consiglio comunale e nella maggioranza. Secondo il ricercatore del Cnr Giovanni Trentanovi fotografie delle ceppaie dimostrerebbero la presenza di piante adulte e quindi una perdita significativa della funzione di mitigazione climatica.
Il terzo capitolo arriva il 6 agosto e riguarda la linea tranviaria T3.2.2 Libertà-Rovezzano. Italia Nostra chiede di sospendere l’avvio dei cantieri e aprire un confronto pubblico. L’associazione contesta soprattutto il semplice bilancio numerico tra alberi eliminati e nuove piantumazioni: 428 esemplari maturi abbattuti, sostiene, non sarebbero compensati da 506 giovani alberi.
Le tre prese di posizione sollevano quindi una questione politica più ampia: Firenze può continuare a trasformarsi senza attribuire al verde esistente un valore strutturale? Le critiche meritano risposte documentate ma anche il confronto dovrebbe tenere insieme tutela ambientale, mobilità pubblica, sicurezza e sviluppo urbano, evitando sia minimizzazioni sia contrapposizioni ideologiche.



















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